venerdì 26 dicembre 2008

Tartare di sgombro




Torno nella mia superfantastica e temperata Sicilia..ho terminato con qualche mese di anticipo il mio stage e così mi ritrovo nuovamente tra le braccia calorose della mia terra. Non eravamo ancora arrivati al porto di Palermo, ma già fuori sul pontile, nonostante fossero le 6 del mattino si percepiva già il clima diverso, il nostro fresco autunno, il clima che ci vuole poco coperti anche nei mesi invernali..insomma sono scesa dalla nave senza la sciarpa reduce com'ero da quel freddo pungente dell'alto Lazio..ho pensato tra me e me "Ma qui è ancora estate!!!" Già potendo fare un confronto vi dico qui è realmente ancora estate..Sono tornata da una settimana esatta e da brava siciliana ho fatto un tour gastronomico rilevante soprattutto per il mio stomaco che riesce a reggere questi ritmi incalzanti, per questo però ho aspettato il rientro di tutti gli altri emigranti e ci siamo recati a fare l'aperitivo con "stigghiola e birra"...abbiamo continuato con "panino con la meusa" e fritti pastellati vari, ma la botta è stata il giorno dopo cioè quando di mattina mi sono fermata alla Kalsa a comprare la "frittola", insomma mangio tutto quello che mi è mancato in questi mesi, adesso mi manca soltanto lo "sfincionello" dei Candelai e i pezzi di rosticceria...in ogni caso passando a qualcosa di più leggero e sano vi lascio questa ricettina gustosa ed estiva...appena sono tornata ho subito comprato questi sgombretti, una parte sono finiti alla brace, gli altri in queste tartare: In media occorre uno sgombro a persona sfilettato e pulito dalla pelle e dalle lische, per condire ho usato capperi, olive nere, prezzemolo, olio, pepe e fleur de sal..battere tutti gli ingrediente al coltello copparli e condirli con un filo di olio evo e fleur de sal aggiungere un contorno avostro piacimento, io purtroppo per necessità ho dovuto mettere le cozze , ma se li avessi avuti avrei messo dei finocchi tagliati a spicchi sottili o un di lattughina mista colorata...

mercoledì 24 dicembre 2008

Macarons mon amour




Potrei darvi almeno 3 versioni leggermente diverse per questo dolcetto fantastico e gradevole non solo al sapore ma anche alla vista...il dolcetto più famoso della Francia, tanto bello da sembrare finto, così delicato da sembrare cristallo...è vero sembra quasi un affronto mangiarlo!!!!Per la ricetta mi sono fidata di questo fantastico libro regalatomi dalle mie due compagne di stage, con mio piacere il risultato è stato veramente sorprendente!!! le ultime ricette che avevamo provato provenivano da quei libroni imponenti di chef francesi con foto meravigliose e con ricette che tutto danno tranne che un buon risultato e così un pò titubante e disillusa ho preso in mano questo libello èd ho cominciato...mi sono ricreduta: non tutti i libri fortunatamente sono uguali e non tutte le persone si relazionano con la gente e con il loro successo allo stesso modo, non capisco che senso abbia scrivere un libro se poi le ricette che ci metti dentro sono sbagliate "capisco che sei geloso dei tuoi segreti..ma non scrivere cavolate"..la gente ci crede e le ricette le prova, e butta anche un sacco di cibo ormai immangiabile...comunque dopo questa piccola invettiva nei confronti di questi chef mentitori vi scrivo la ricettina modesta e senza pretese di questo libro casalingo ma di sicuro ben fatto e ben riuscito..

Per la macaronade al cacao:
45 g di mandorle in polvere
80 g di zucchero a velo
10 g di cacao
1 albume
10 g di zucchero semolato
2 gocce di colorante rosso
Coprire una teglia da forno con un silpat o con carta da forno

Mescolate con un cutter lo zucchero a velo, la farina di mandorle e il cacao, setacciare la polvere ottenuta. A parte montare l'albume e quando comincia a diventare sodo unire lo zucchero semolato poco per volta finchè la neve è ben ferma, unire il colorante in modo da ottenere una colorazione uniforme. Versare il composto sugli albumi poco a poco e incorporare delicatamente con una spatola. Riempire un sac a poche con il compostoe formare le semisfere distanziandole bene tra loro. Accendere il forno a 160° (anche se io ho infornato inizialmente intorno ai 130° e poi dopo 10 minuti o alzato a 150°) e fate seccare i macarons all'aria. Infornare per 11 o 15 minuti a seconda della grandezza del vostro macaron. Staccarli dalla teglia solo dopo che si sono raffreddati completamente....ovviamente potete colorarli a vostro piacere,quelli che vedete in foto sono rosa con marmellatina ai frutti di bosco, verdi con crema al pistacchio e marroni con ganache di cioccolato che potete sostituire anche con la nutella...se invece volete cimentarvi ...per la ganache occorrono:

50 g di cioccolato con il 52% di cacao
15 g di panna liquida
50 g latte
far bollire panna e latte e versarli sul cioccolato spezzettato in una boule mescolare delicatamente fin quando il cioccolato non si è completamente sciolto..aspettare che si freddi prima di utilizzarla!!!!


lunedì 3 novembre 2008

Queste fantastiche perle di...tapioca




Ho scoperto questa meraviglia durante i pochi giorni di pasticceria fatti al corso del gambero rosso,purtroppo in quel di Viterbo l'unica tapioca che sono riuscita a trovare è quella dalle dimensioni più piccole che comunque non rende tanto in foto...ma se avete possibilità di scelta vi consiglio le perle di tapioca grandi più consistenti ed esteticamente più piacevoli...
50 g di tapioca

200 g di latte di cocco
150 g di latte
150 g di panna fresca

100 g di zucchero semolato
1 bastoncino di vaniglia
cannella

frutta fresca a piacere io in questo caso ho usato il mango
gelato vaniglia

Mettere la tapioca in acqua bollente per 5 minuti e filtrare, in un'altra pentola versare il latte,i semi di una stecca di vaniglia, latte di cocco e lo zucchero, cucinare a fuoco basso fin quando non diventa trasparente, togliere dal fuoco e aggiungere la panna e la cannella, lasciar freddare in frigo...tagliare la frutta a pezzetti e copparla al centro di un piatto versare la zuppetta di tapioca e aggiungere se si vuole una pallina di gelato alla vaniglia....




Ma nei giorni passati abbiamo anche girovagato ci siamo spinti sino ad orvieto, terni, ed è proprio qui che consiglio di andare se vi trovate da quelle parti e precisamente in un posto specifico l'H2O cafè...passeggiando per il centro di Terni, scorgiamo in lontananza un piccolo localino di quelli che hanno il bancone prospiciente all'entrata qualche tavolino
fuori ed una piccola ma ben arredata saletta interna, conosciamo anche il proprietario Luca autore di shottini niente male, e di un buffet vasto ed abbondante, ma soprattutto simpatia e professionalità, gentilezza e spensieratezza..mi scuso con gli amici dell'H2O per aver ritardato a postare..in ogni caso una visitina Terni se la merita proprio...in tutto questo ho dimenticato che il mio blog il 15 dicembre ha compiuto un anno, sono molto felice di tutto questo, del contatore che scorre, dei commenti lasciati, dell'affetto ricevuto, del fatto che in qualche modo leggere il mio blog possa servire a qualcosa e quant'altro mi abbia ispirato per un anno e abbia fatto crescere in me l'amore per la cucina e il buon cibo...quindi auguri Spremute d'arancia!!!!!




lunedì 20 ottobre 2008

Lunedì al sapore di domenica





Mi ritrovo a postare solo il lunedì, anche se questo purtroppo non sarà come gli atri.. giovedì ci sarà l'inaugurazione del ristorante in cui sto facendo lo stage e la tensione aumenta ogni giorno che passa, si prevedono 200 persone e chiaramente sono più confusa che persuasa..ma lasciamo stare meglio non pensarci, dato che comunque dovrò essere in cucina ugualmente!!!!Il lunedì...(ci vorrebbe un sospiro di sollievo)...presa dalla smania turistica me ne vado in giro per i paesini della Tuscia viterbese, a volte con la mia copagnetta di avventure, a volte anche da sola, ma comunque anche la gitarella solitaria ha il suo fascino, specialmente dopo le settimane intense e cariche che trascorro..così andando in giro per questi micropaesi che tanto somigliano a dei presepi, mi meraviglio di quanto la tradizione e la popolarità sia sentita così fortemente e di quanto poco invece sia sentita in città, mi meraviglio di quanto la gente sia ancorata ai vecchi e sani stili di vita, la macchina diventa superflua...per le stradine strette e ricche di fiori si sente un buon odore di mosto, si sente l'odore dei panni stesi, i vecchietti che parlottano seduti al bar della piazza..insomma le solite cose che mi fanno stare bene, pace, tranquillità e silenzio..altra cosa che c'eravamo promesse di fare era andare a visitare il giardino di Bomarzo così la settimana scorsa ci siamo avventurate al parco dei mostri un parco con delle gigantesche statue di pietra..
questo lunedì invece sola soletta ero indecisa tra Canepina e Capodimonte..alla fine ho scelto Capodimonte con una piacevole sosta a Marta


lunedì 29 settembre 2008

Filetti di coregone in porchetta e patate croccanti





Oggi giorno libero..e a dire la verità desideravo proprio che arivasse, la settimana è stata dura specialmente il sabato e la domenica, il mio rapporto con i dolci migliora, ricordo tutto quello che va nei piatti per comporli e soprattutto il biscotto al vapore è uscito dal forno in buone condizioni...il mio manfre è partito da qualche giorno e purtroppo la vita è ricominciata a scorrere come prima..siamo stati al lago di bolsena, abbiamo fatto colazione al Caffè Schenardi a Viterbo e sia io che manfro ci siamo innamorati di questo posto per la varietà e per la qualità dei prodotti...comunque ho desiderato questo giorno libero anche perchè sapevo che sarei rimasta da sola e avevo proprio voglia di stare un pò in silenzio, sola con me stessa a pensare e riflettere, guardarmi un pò intorno, ma soprattutto calma e serenità così dopo aver fatto colazione con robertina alle 7 del mattino sono andata a fare la spesa e non avendo trovato le capesante mi sono detta che era ora di comprare il coregone dato che al momento mi trovo circondata da laghi ho pensato fosse giusto adattarmi al territorio......



per 2 persone:
2 coregoni sfilettati
Un trito di rosmarino, salvia, timo, maggiorana in proporzioni variabili a seconda dei gusti
sale pepe
olio evo
un quarto di una cipolla piccola
2 pomodorini
gambi di prezzemolo
erba cipollina
2 patate
alghe
Fare soffriggere cipolla, 2 pomodorini, gambi di prezzemolo, ed erba cipollina in poco olio evo infine le lische e le teste di un coregone, aggiungere acqua e far sobollire a fuoco basso fin quando non si sarà ristretto parecchio filtrare e rimettere sul fuoco quando la salsa sarà densa aggiungere olio evo e mescolare con una frusta per emulsionare i liquidi. Mentre il brodo si restringe potete sbucciare le 2 patate e tagliarle a cubetti e metterle a cucinare in acqua fin quando non saranno quasi cotte scolarle e farle croccantare in padella con olio evo sale e pepe e se volete anche con uno spicchio d'aglio e del rosmarino...preparare i filetti (io da due filetti ho ricavato 4 involtini) togliendo la pelle e spalmando il trito di erbe, qualche granello di sale e poco pepe chiudere gli involtini con steli di erba cipollina e scottarli per pochi secondi per lato in una padella calda e unta di olio evo....

giovedì 18 settembre 2008

Quaglie, in tutte le salse!!!!!




Forse sino ad ora questa è la ricettina meglio riuscita tra quelle che mi sono passate per la testa in questo ultimo anno, ispirata dal clima della nuova cittadella in cui mi trovo a vivere, dall'aria un medievale, dal freddo di questi ultimi giorni, dalla cacciagione che qui sembra abbondare..e così tentata un da tutto questo e anche dalla mia passione per le quaglie lunedì scorso mi sono ritrovata a cucinarle nel mio giorno libero per il nostro fantastico pranzetto del martedì che a dire la verità sembra proprio essere riuscito bene..forse a sentire la spiegazione tutto vi sembrerà troppo lungo e noioso ma alla fine di tutto la soddisfazione e il piacere di mangiarle è grande..
per 2 persone:
4 quaglie
sedano carote e cipolle
2 pomodorini
1 limone
lavanda
2 patate
funghi porcini
uovo
pangrattato
aglio
olio evo

Tagliare la scorza del limone a striscette e metterle in acqua a farle bollire, appena l'acqua bolle scolare l'acqua e rimetterle a bollire per altre due volte, dopo la terza volta mettere le scorze di limone con un di zucchero e poca acqua a bagnare appena lo zucchero al primo bollore spegnere e trasferire il tutto in un bicchierino.
Disossare le quaglie e prenderne i petti e le coscette, mettere a soffriggere in un pentolino sedano, carote, cipolle e 2 pomodorini mettere le parature e farle imbiondire aggiungere acqua e far cucinare per un paio d'ore fino a far restringere il brodo, filtrare tutto e tenere da parte. Mettere a bollire 2 patate tagliate a pezzetti quando saranno cotte scolarle e metterle a soffriggere per poco tempo con olio mezzo spicchio d'aglio e i funghi, frullare al minipimer e se il tutto dovesse risulatare troppo denso aggiungere qualche goccia di latte. Per le cosce disossare la sovraccoscia e arrotolare la carne, panare in uovo e pangrattato e ripetere l'operazione per due volte. Rimettere il brodo ristretto sul fuoco e dopo averlo fatto bollire mettere 2 piccoli rametti di lavanda in infusione per 10 minuti. Friggere le cosce in olio evo, e scottare i petti, mettere il purè di funghi accanto alle coscette fritte e accompagnare i petti scottati in qualche goccia di olio evo con la salsetta aromatizzata alla lavanda e le zest di limone sopra...




giovedì 11 settembre 2008

Mi frulla la mente!!!!




L'estate è agli sgoccioli eppure il caldo sembra non volersi placare, oggi picco di 38° e pensare che non siamo neanche tanto a sud!!!Io personalmente aspetto con impazienza l'arrivo del primo freschetto, dato che sono una fan accanita della stagione fredda..i giorni passano e le novità aumentano, nella cucina in cui faccio lo stage siamo rimasti in 3 perchè gli altri due ragazzi sono andati via!!!! Così che io e la mia compagnetta d'avventura ci siamo ritrovate a fare di tutto, a correre per la cucina in cerca degli ingredienti da usare, finchè un bel giorno lo chef mi guarda e mi dice ho pensato una cosa, tu stai al pane e ai dolci...."appena il mio cervello ha recepito quel messaggio, mi sono sentita liquefare come il cioccolato che ho sciolto oggi..mai come in questi giorni ho temuto così tanto il cibo, sarà che io e la pasticceria non andiamo proprio a braccetto, ma fortunatamente nei momenti di desolazione guardo la mia Nau che è li pronta ad aiutarmi e mi chiedo quando succederà che riuscirò a ricordare tutto quello che va in questi complicatissimi dolci, in più oltre il danno c'è anche la beffa: nel momento in cui stavo cominciando a familiarizzare con questi benedetti dolci, oggi lo chef ha pensato bene di cambiarli...non so se si stancherà prima lo chef di me che sono una farfugliona o io di questa pasticceria...va bhè chi vivrà vedrà!!!!

Per il frullatino sono necessari
2 fette d'ananas
1 palla di gelato bianco
mezzo vasetto di yougurt bianco
qualche foglia di basilico
il procedimento che ve lo dico a fare!!! invece vi dico che l'idea di accoppiare ananas e basilico proviene dalla mente di un'altra mia compagnetta di corso quel giorno io e Vale lavoravamo assieme e avevamo da fare l'insalata di mare, lei memore di un
gelato all'ananas e basilico che aveva mangiato non so in quale parte del mondo propose con mia approvazione di farne una salsetta per accompagnare l'insalata..bhè io in questo frullatino ho adoperato proprio questa unione che a dire la verità è inaspettatamente rinfrescante e gustosa!!!


domenica 31 agosto 2008

Cremolosa di mandorle al profumo di cardamomo




Impacchetto nuovamente la mia vita, parto di nuovo e questa volta per uno stage lungo sei tragici mesi, parto di nuovo e lascio tutto per qualcosa che già dalle prime note sembra promettere poco, ma spero sia un'impressione momentanea, qualcosa di passeggero che presto sarò costretta a smentire anche perchè pensare di passare sei mesi con questo umore non mi fa stare bene..ma comunque anche questa volta ci riuscirò anche se come dice la mia compagnetta di avventure segnare 180 croci sui giorni che passano non sarà facile!!!!Passando a faccende più dolci questo non è un vero e proprio gelato, diciamo che è un gelato con qualcosa in più, ma dato che avevo a disposizione la gelatiera e che da tempo volevo dare vita ace questo pensiero che mi frullava per la testa eccomi a sperimentare cose mai fatte e chiaramente con dosi inventate sul momento...a volte mi chiedo come possa fare ad esseer così farfugliona!!!!
400 ml di latte
100 ml di panna
4 cucchiai di zucchero poi fate sentimento
2 bacche di cardamomo
4 cucchiai di mandorle tritate
1 gelatiera
Mettere il latte, la panna e lo zucchero in un pentolino, portare ad ebollizione e fuori dal fuoco mettervi le 2 bacche di cardamomo, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Trascorso questo tempo togliere le bacche travasare tutto nella gelatiera unire le mandorle ed avviare la gelatiera..uff che fatica questo gelato :p


sabato 23 agosto 2008

Welcome to Malta




Tutti parlano delle proprie vacanze, ed in fondo in fondo anche io qualcosa ho fatto..certo più che una vacanza la mia è stata un tour de force dato che sono rimasta sull'isolotto solo per 3 giorni ed ho passato molto tempo in viaggio..ma tutto questo per un uomo meraviglioso si può anche fare, dato che il mio amoruccio lavora in uno dei casinò di Malta ho pensato bene di andarlo a trovare seppure per poco tempo e soprattutto andando contro a mille impegni!!!!!!Che stress la vita del croupier, povero tesoro mio costretto a lavorare anche la notte, la cosa che più mi sconvolge sono proprio i turni mattutini tipo dalle 3 di notte alle 10 del mattino..ma mi chiedo c'è gente così folle che decide di buttare via i suoi soldi a quell'ora ingrata?



Manfredi, che come vedete si è a anche fatto crescere il baffo e al casinò lo chiamano Zorro e quando apre le carte sul tavolo le apre a "Z" (ma quanto è simpaticone), un uomo che mi conosce a memoria mi ha portato in visita nei supermercati dell'isola, già perché io adoro frugare nella vita degli altri paesi, e diciamo pure che c'avrei speso un patrimonio lì dentro se non fosse che a Malta mi ci fermavo solo per tre giorni..vi dico solo che sono stata davanti al
banco frutta per troppo tempo a guardare la pitaya del vietnam che adoro e che a Palermo non si trova, il tamarindo ( chi sa come si usa), l'ocra poi non ne parliamo!!!!!Per quello che riguarda me ecco come mi è andata a finire.....mi hanno messo a cucinare!!!!Ma è stato un piacere specie perchè ho potuto cucinare per il mio moruccio e dopo per la cucina super megagalattica che si ritrovano, già perché Manfro divide la casa con Fabius un nostro amico decennale e Mauro un altro ragazzo palermitano conosciuto al casinò...tesorini miei spero che ilpesto che vi ho mandato sia di vostro gradimento e soprattutto di conforto per quando la notte tornerete massacrati!!!!!




martedì 19 agosto 2008

Smoothy più




Caldo, caldo e ancora caldo..a Palermo non si respira persino io che vivo in montagna ho qualche problema!!!!Oggi giorno di riposo dopo una settimana terribilmente faticosa, ma giorno di riposo si fa per dire dato che gli impicci in questo unico giorno di tregua aumentano, così dopo aver adempito ai miei doveri di brava figliuola e dopo aver rinunciato ad una cena con i miei amici per festeggiare il compleanno di mio fratello, ho deciso di prendermi qualche oretta da dedicare a me medesima, così mi sono messa ad impastare il lievitino per una focaccia e dopo mi è balenata per la testa una parola "LATTE PIÙ", in ricordo di quel gran genio di kubrick ho preso quello che mi serviva per fare la mia versione di latte più, chiaramente qui dentro non ci stanno droghe eccitanti solo roba innocua ma che fa veramente bene specie in periodi caldi come questi..dato che in arancia meccanica nessuno ci svela la ricetta originale io il mio latte più lo faccio così:
In questa versione ho usato 2 pesche, ma qualsiasi frutto va bene!!!!!!
1 vasetto di yogurt bianco
poco latte
una palla di gelato vaniglia o crema panna
menta
Frullare tutto e versare il frullato in due bicchieri che andranno messi per 15 minuti circa in freezer se non volete aspettare tutto questo tempo frullate assieme agli altri ingredienti anche qualche cubetto di ghiaccio!!!AAAAHHHHHHHHHHHHHH volevo dirvi che da qualche giorno è attivo anche
Fuori menù è un blog comunitario di cui faccio parte anche io...bacione a tutti!!!!


mercoledì 30 luglio 2008

Il mio ricordo d'infanzia...




Uno dei ricordi più belli di quand'ero piccola fu la scoperta della cucina e del fuoco con la mia amica di sempre Giulietta, quando da piccoli si gioca ad essere grandi (a volte succede anche il contrario)..avete presente no? O quando ci si sente come dei pionieri in una landa inesplorata..ecco più o meno credo che la sensazione fosse questa!!!!Noi da brave bimbe abbiamo cominciato a cucinare in un pentolino stile fonduta, e quando organizzavamo i campeggi in giardino era di rigore cucinare pane duro ammollato nell'acqua che poi facevamo mangiare ai bambolotti, ah la mia giuliettipasticci..altro ricordo assurdo è quello di una mike piccolissima che inonda tutta la casa di fumo perchè voleva fare il pane bagnato nel latte, fritto in olio bollente e poi spolverato di zucchero e cannella (già ai tempi mangiavo etti di bastoncini di cannella)..mi sa che qualche fetta sono riuscita a farla, poi mia mamma spaventata mi ha tolto tutto il kit della piccola pasticciona..ma una delle cose più buone mai mangiate, fu il biancomangiare, ricordo l'estate trascorsa a cefalù dalla mia amata giulietta e il bianco mangiare preparato da serenella..ricordo che era in un piatto fondo e completamente spolverato di cannella per come piace a noi, e lo mangiammo assieme..buonissimo, fresco, dolce, proprio la merenda ideale e non tutta quella robaccia piena di conservanti!!!!!Anche se questa versione di biancomangiare ha ben poco parte comunque dallo stesso principio ossia il latte, lo zucchero e l'amido:

200 g di latte
un paio di cucchiaiate di zucchero (a sentimento vostro)
2 cucchiaini di amido di mais
cannella o cacao
zafferano

Sciogliere in un di latte l'amido, versare la soluzione nel rimante latte, unire lo zucchero, e portare ad ebollizione lentamente e mescolando in continuazione, aggiungere un di zafferano per colorare..per i bicchierini ho sbriciolato delle macine e le ho mescolate con un di burro fuso, stile cheesecake!!!Riempire i bicchierini con il biancomangiare e far freddare in frigo per qualche oretta, al momento di servire spolverate con cannella o cacao.....


domenica 27 luglio 2008

Che piacere...




Ultimamente il tempo scarseggia e poco ne rimane da dedicare agli amici di blog, ma con grande sorpresa, nonostante la mia assenza e la poca cura, la piccola
SCRICCIA mi ha consegnato questo premio, come le ho già scritto mi ha fatto un piacere immenso anche perchè sono contenta che qualcuno continui a leggere di me, poi da lei è davvero un onore..adesso io a mia volta dovrei assegnare il premio ad altri 7 blog che dovranno scrivere un post su questo premio..allora i nominati sono


Cookie
Cuoche dell'altro mondo
FarMaflO
FICO SECCO E UVA PASSA
I dolci di Pinella
Liquirizia
phabya



martedì 8 luglio 2008

Tonno...mille varianti unico re




Il caldo eccessivo sembra essersi placato, l'afa diminuita, ma soprattutto appena uscita dal GR non mi ha investito nessuna folata di vento caldo, da un paio di sere si riesce a dormire quasi tranquillamente, dico quasi perchè comunque l'ambiente a contorno non è dei migliori, ma ci si accontenta e dico "pazienza" ancora qualche giorno e poi potrò tornare a casa e riuscire a vivere quello che rimane di un'estate strana e alquanto difficile..mettendo da parte le note nostalgiche della mia vita romana e parlando di altro dico che la voglia di cucinare scarseggia sia per il caldo sia perchè la mia cucina poco invoglia alla sperimentazione, ma pescando dal passato e riesumando l'archivio delle ricette da postare capita di trovare qualcosa che comunque mantiene ancora una sua validità..Tra i pesci di grossa taglia il tonno è il mio preferito, ha un colore che adoro, profumato, sodo, si presta bene a mille preparazioni, si usano tutte le sue parti, e crudo ha un fascino particolare, chiaramente non mi cimento in preparazioni chissà quanto complicate, anche perché con questo caldo l'ideale sarebbe trasformare un trancio di tonno in una tartare fresca e colorata, ma questa è un'altra storia..e chissà magari prima che l'estate finisca sarebbe bello riuscire a farne una per come si deve e magari riuscire anche a fotografarla con una luce decente!!!!!!!!!!!!!!!!Chiaramente come tante altre cose postate, questa ricetta prevede veramente poca concentrazione, poca abilità e poco impegno, quindi anche un ragazzino di 10 anni potrebbe cucinarla e non mi sorprenderei se il risultato fosse ottimo :) Allora mettere il tonno in un contenitore con un pò d'olio evo, aglio a fette e basilico coprire con la pellicola e lasciare in frigo per 30 minuti, scolare per benino salare, pepare e passare il tonno sui semi di sesamo, scottare i trancetti in una padella antiaderente calda per pochissimo tempo per lato..io l'ho accompagnato con del riso bianco (quello per sushi), cotto in una pentola con acqua fredda (100 g di riso con 110 g d'acqua) e lasciato cucinare con il coperchio a fuoco basso sino ad assorbimento totale d'acqua e della salsa di soia...


sabato 5 luglio 2008

Assolutamente da vedere...


Non date retta a chi dice che l'arte contemporanea racconta poco, a chi si innervosisce di fronte ad un'installazione, tutte cavolate, almeno io resto sconvolta nel vedere la perfezione dei materiali usati, nel comprendere il genio che sta dietro ogni singola foto, ogni singola pennellata, ogni singolo ritaglio, pensare che mai e poi mai sarei riuscita a concepire una cosa del genere ..in questi giorni al Palazzo delle Esposizioni a Roma si tiene la quadriennale di arte contemporanea, incredibile ma vero quasi tutto quello che ho trovato dentro il palazzo è degno di essere raccontato, infatti a fine visita mi sono ritrovata con il mio quadernetto inondato di disegni, nomi, appunti..chiaramente le foto erano super vietate, ho provato a farle ma le sale erano piene zeppe di videocamere, quindi ho riposto in borsa la mia macchinetta e ho dovuto rinunciare anche a toccare cose come le scultura in gomma da masticare di Savini, c'era troppa sorveglianza in giro e tra l'altro attentissima...

Segnalo anche "i tulipani neri" di bruna Esposito, Neural pro di Fabrice de Nola, King Kong di Federico Solmi, il suggestionante e meraviglioso lavoro di Andrea Aquilanti e se continuo finirei per citarli quasi tutti..quindi meglio fermarsi qui...ahhhhh star di Giuseppe Stampone, e il lavoro geniale di Andrea Mastrovito...basta ..


martedì 1 luglio 2008

Frigo vuoto?nessun problema si pranzerà ugualmente




La difficoltà delle paste semplici è proprio l'aver a disposizione pochi ingredienti...la pasta aglio,olio e peperoncino ad esempio sembra una sciocchezzuola, ma in realtà è più complicata di quanto non sembri, è difficile dosare la giusta quantità d'aglio, trovare il giusto equilibrio dei sapori, dosare il quantitativo d'olio necessario e soprattutto cercare di renderla omogenea, ben legata e succulenta...a tal proposito mi viene in mente un corso amatoriale al GR in cui il tema trattato era il menù low cost e
lo chef che teneva il corso fece un'aglio e olio scomposta a dir poco sorprendente, non vi dico le facce delle signore sconvolte per la presentazione, cavolo anche l'aglio e olio ha un suo perchè..del resto sapete che il mio piatto della consolazione è proprio questo con l'aggiunta di bottarga...:p se penso alla pasta mi vengono in mente proprioi miei adorati spaghettini alla bottarga!!!! Niente salsette, niente condimenti superopulenti, all'abbondanza preferisco pochi ingredienti ma che siano usati bene..così in un'afosa domenica romana la piccola mike boccheggiante si mette ai fornelli e prepara la sua prima "cacio e pepe"
dose per single:
80 g di spaghetti della grandezza che preferite
cacio in abbondanza specie se siete un tristi
pepe quello che voi riteniate giusto
padella
pentola
Calare gli spaghetti in acqua salata, nella padella mettere il pepe, farlo tostare per qualche secondo e aggiungere un paio di mestoli di acqua di cottura a questo punto portare la pasta nella padella e continuare la cottura aggiungendo acqua e mescolando velocemente così che la pasta possa rilasciare il suo amido e creare una sorta di salsetta densa a cottura terminata aggiungere un mestolino d'acqua di c. togliere dal fuoco, mettere il formaggio grattugiato e se siete capaci saltarla (io ancora non ne sono capace) altrimenti mescolarla agitando un la padella...

giovedì 26 giugno 2008

Parmigiana o che?



Dopo averci pensato abbastanza ho deciso di postare questa ricettina..lo chef in questione ,a pausa pranzo terminata, ci raduna e ci dice che in coppia dobbiamo creare un piatto che abbia come tema La parmigiana, io e la mia compagnetta Valentina ci guardiamo impanicatissime e dopo aver confabulato qualche secondo decidiamo all'unanimità di dare vita ad uno sformatino..il difficile era consegnare il piatto entro un'ora dall'inizio della preparazione che comunque avveniva simultaneamente con gli altri colleghi, bhè quando abbiamo cominciato a pensare al piatto non ci siamo rese conto di quanto fosse un pelino complicato, ma il tempo per un ripensamento non c'era e così ci siamo messe all'opera...tutto mi sembra più difficile ora che devo cercare di dare una spiegazione a quello che abbiamo fatto ..cercherò di essere chiara e il più possibile precisa anche se le dosi mi mancano, ma come ben sapete proprio quelle non sono il mio forte...:)
Melanzane
pomodori
basilico
mozzarella
parmigiano
olive nere
stampini in alluminio
olio evo
sale e pepe
albume

Pelare una melanzana con l'economo e tenere da parte le bucce
Friggere delle fette sottili di melanzane in olio di semi abbondante scolarle in uno scola pasta ed asciugarle per benino, e lasciarle riposare...nel mentre sbollentare per qualche secondo i pomodori incisi a croce in acqua bollente, freddarli e togliere la pellicina,eliminare da ogni spicchio i semi e frullare i filetti con un frullatore ad immersione aggiungendo olio evo, sale e tabasco a vostro gusto..poi abbiamo preparato una salsa verde frullando basilico, olio e un di ghiaccio..tenere da parte altri filetti di pomodoro per il ripieno. Pennellare lo stampino in alluminio con dell'olio evo e rivestirlo con le bucce della melanzana saldando i lembi con un poco d'albume spennellato tra una buccia ed un'altra, all'interno mettere una fetta di melanzana sale e pepe, mozzarella tagliata a cubettini, i filetti di pomodoro tagiati a giulienne ed una spolverata di parmigiano, ricominciare con un'altra fetta di melanzana e tutto il resto ed in fine le olive nere tritate..tappare il tortino con un'altra fettina di melanzana fritta mettere in forno a 160° per una decina di minuti..come decorazione potete friggere una giulienne sottile di buccette di melanzane o fare delle cialde di parmigiano..servire il tortino caldo con le salse fredde...tempo di esecuzione 45 minuti..con grande soddisfazione abbiamo finito in tempo!!!!

martedì 24 giugno 2008

Salmone e frittelline




La cucina degli scarti è fantastica, vengono fuori delle cose inaspettate..oggi si potrebbe dire fusion, ma dato che non è stato un piatto pensato eviterei questo termine..in realtà in dispensa avevo delle cose che dovevo eliminare ad esempio la farina di ceci e i limoni confit che ormai si erano ridotti a soli 2 esemplari..in frigo quello che restava del salmone usato la sera prima per il sushi..così ho preparato questo pranzetto dai toni un pò nipponici, un pò arabi ma anche un pò indiani:

salmone tagliato in bastoncini

scorza di limoni confit
sale e pepe
verdurine tagliate a giulienne
farina di ceci
acqua
alga nori
olio per friggere

Per prima cosa ho condito il salmone con la scorzetta di limoni confit sale e pepe, e l'ho avvolto con una striscetta di nori, dopo ho tagliato carote e cipolle, ho preparato una pastella a base di farina di ceci ho mescolato le cerdure alla pastella cercando di fare dei nidi e li ho fritti, ho fatto riscaldare una padella antiaderente e vi ho fatto cucinare il salmone..tutto qui semplice e veloce, se avessi avuto yogurt forse avrei fatto uno tzatziki...ma quello nel frigo mancava....ahahahah


sabato 14 giugno 2008

Campo dè i fiori e il suo mercato...




Il fascino dei mercati è innegabile...come del resto è innegabile la bravura dei venditori nel comporre i banchi, nel far apparire la merce che vendono così bella, così fresca e così nostrana..anche se di nostrano e di naturale c'è ben poco..ma a volte mi piace illudermi e non pensare agli aspetti globalizzanti della faccenda..quindi quando vado al mercato, che sia ballarò a palermo o la boqueria a barcelona, mi piace godermi questi momenti, vivere la gente ed i prodotti, chiedere e ridere con i mercanti, scegliere e quando non si conosce il prodotto farsi aiutare nella scelta..belli e colorati nelle giornate di sole con i tendoni che creano un certo tepore..gli stessi tendoni che d'inverno, nelle giornate fredde e piovose, rendono il mercato buio ed umidiccio..cammino per Campo dè Fiori, è giugno e l'aria è irrespirabile, mi chiedo come possano esserci asparagi con questo caldo, poi ricordo che le serre fanno miracoli, ricordo che questi asparagi sono quelli che io detesto, quelli grassocci e bianchi al cuore, quelli dal sapore dolciastro..la stagionalità dei prodotti non esiste più, te ne rendi conto quando vedi le fragole in inverno così rosse ma anche così tristi e scipite, che di fragole hanno solo il nome...mi lascio trasportare e convincere perchè vedo su di un banco degli asparagi magrolini, che vagamente si avvicinano a quelli selvatici e li compro già con in mente la fine precisa che questi dovranno fare...

Per 4 sformati:
300 g di pasta anelletti
250 g di besciamella
un mazzo d'asparagi
pisellini surgelati a piacere
mezza cipolla
parmigiano
burro
sale e pepe

Per la besciamella (a meno che non vogliate comprare quella pronta) occorrono 20 g di farina e 20 g di burro da far sciogliere in un tegamino e da unire a 250 g di latte caldo, mescolare con una frusta e aggiustare di sale e noce moscata, portate lentamente ad ebollizione e togliete dal fuoco. Per il condimento: tagliare gli asparagi e lasciare le punte intere, far soffriggere dolcemente la cipolla tritata in olio evo unire asparagi e poco dopo i pisellini passati in acqua calda, aggiustare di sale e pepe, amalgamare il tutto con la besciamella..cucinare gli anelletti in acqua salata ed intanto rivestire gli stampini con burro e parmigiano, scolare la pasta a pochi minuti dalla cottura indicata e passarli in padella con il condimento, versare il tutto negli stampi cospargere di parmigiano e mettere in forno a gratinare ( 180° fin quando raggiungono un colore simpatico)...piccola nota:sono più buoni il giorno dopo...


domenica 8 giugno 2008

Cosa c'è di più bello che...




Fine settimana casalingo, ma casalingo in senso stretto direi..dato che con la scusa del matrimonio del fratello di manfre, sono riuscita a volare verso la mia casetta..che meraviglia, fiori appena sbocciati, verdurine pronte per essere colte, la menta che si espande sempre di più inondando l'aiuola di verde brillante e odore fresco e pungente. La mamma mi ha fa
tto trovare il tiramisù (fatto con il suo mitico pan di spagna) e una torta alla frutta, dopo aver fatto colazione e aver stretto fortissimo il mio fratellino per qualche ora, mi sono messa in costume ed ho approfittato dell'assenza dei miei per godere di questo paradiso..sole, il venticello ideale, le cicale, gli uccellini..l'amaca..bhè un pisolino è scappato, ma è stato meraviglioso, specialmente dopo aver passato gli ultimi mesi dentro una casa alquanto triste, con le grate alle finestre e senza balconi, con la luce che riesce a penetrare a mala pena dalle finestre dato che la mia casetta romana è circondata da palazzi e per giunta si trova a piano terra, per non parlare poi di quando il tempo è nuvoloso..buio totale!!!!Adoro i grandi spazi, i giardini, le stanze luminose, le cucine confortevoli, camminare a piedi scalzi e sentire il tepore del terreno, guardare, al tramonto, le mie piantine di basilico che crescono rigogliose, innaffiarle e pensare che a breve saranno pronte per farle diventare un buon pesto, cucinare ed essere ispirata, poterlo fare in un luogo che ti rende felice..così avendo a disposizione dei residui di crema pasticcera e panna (non chiedetemi le dosi perchè erano i resti della torta alla frutta di mia mamma..), ho fatto questa crostata...




per la frolla:

300 g di farina
180 g di burro
200 g di zucchero
2 uova

sbriciolare il burro freddo e impastare per pochissimo tempo, fare riposare in frigo per un'oretta..trascorso questo tempo, imburrare ed infarinare uno stampo, stendere la frolla con un mattarello e adagiarla sullo stampo, per tenere i bordi alti ho riempito la crostata con della pasta cruda(ho usato formati grandi), ed ho infornato a 180° fin quando la superficie non è diventata dorata, quando i bordi si tenevano su da soli ho tolto la pasta..mentre la crostata cucinava ho preparato una farcia a base di panna e crema pasticcera che ho reso più consistente con 1 foglio di colla di pesce, sciolto in in di panna calda che poi freddandosi ho aggiunto al resto..per il coulis ho frullato le fragole, le ho filtrate e le ho ridotte a fuoco lento con l'aggiunta di un di zucchero..dopo aver fatto freddare la base, ho steso un velo di marmellata di albicocche, che avevo preparato la mattina, poi la crema e poi le fragole affettate sopra le quali ho versato il coulis...


lunedì 2 giugno 2008

Frittelle di neonata




Qui a roma mi viene difficile comprare il pesce, ancora non ho trovato vicino casa una pescheria che mi ispiri fiducia..quindi trovo giusto postare qualcosa che dalle mie parti è molto buona, una cosa che mi fa letteralmente impazzire, e che mi ricorda mia nonna, che riempiva la grande e luminosa cucina di questo odore forte proveniente dalla frittura della neonata (bianchetti, schiuma di mare..),che ai tempi trovavo pesante..col tempo i miei gusti sono cambiati, ho cominciato ad apprezzare questa meraviglia sino ad osannarla mangiandola cruda o marinata. Le frittelline devono avere un colore ambrato..mi è capitato di trovarle scure sul grigio, chiaramente non a casa mia, ma a quel punto oltre al colore cambia anche il sapore e la consistenza, quindi è fondamentale avere un occhio di riguardo per la frittura. Oltre a questi piccoli accorgimenti è anche necessario che la neonata sia freschissima, ed abbia un odore forte ma gradevole, in questo caso poco importa quale strada decidiate di prendere perchè comunque il risultato è sempre buono...

500 g di neonata
1 uovo
sale e pepe
prezzemolo
1 spicchio d'aglio tritato
olio di semi per la frittura
Unire il tutto in una ciotola, mischiare e formare le frittelline, friggerle qualche minuto per lato...mi raccomando, tappatevi in cucina e aprite tutte le finestre perchè la puzza di fritto inonderà tutta la casa!!!!:)


domenica 11 maggio 2008

Pan di Spagna




Questa ricettina è stata eseguita nella mia nuova abitazione, e nonostante non avessi tutti i mezzi necessari per la realizzazione il risultato è stato gradevole. La ricetta è tratta dal numero di sale e pepe di marzo 2008 e fatta appunto per il club.. Separare il tuorlo dagli albumi di 6 uova e metterli in due contenitori separati, aggiungere 160 g di zucchero ai tuorli e la scorza grattugiata di un limone bio, mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti e montare con le fruste per 10- 15 min. finchè il composto non diventerà chiaro e soffice e con le fruste perpendicolari al piano di lavoro ed in fine aggiungere 75 g di farina setacciata, io ho aggiunto dell'amido di mais e ne ho aggiunto circa 120 g anche qualcosina in più, continuare a lavorare con le fruste finchè i grumetti non si saranno dissolti..a parte montare a neve ferma e con le fruste pulite gli albumi e incorporateli al composto a poco a poco mescolando con una leccarda dal basso verso l'alto. Imburrare ed unfarinare una tortiera a bordi alti di 22-24 cm di diametro o in stampini monoporzione. Passate in forno a 180° preriscaldato per 35-40 minuti. Mentre il pan di spagna cucinava in forno ho preparato una cremina al latte addensata con un di farina e aromatizzata alla cannella, ho aggiunto in fine una punta di zafferano per dare un di colore...




Questa foto invece è della chef Aurora Mazzucchelli, alle prese con la preparazione della cena al teatro della cucina del GR, alla quale abbiamo partecipato non in qualità di aiutanti ma in qualità di invitati..ha preparato delle cose meravigliose : lumache barbaine fritte in una sfoglia all'olio su foglioline di campo, gambero rosso crudo con essenza di mortadella e polvere ghiacciata di piselli, oca battuta al coltello con zabaione al thè nero fumè lapsang souchon, cappelletti di pasta fresca alla seppia con calamaretto velo e pomodoro candito, carrè e pancetta di mora romagnola cotto a bassa temperatura ed infine ravioli di ananas ripieni di ricotta su zuppa sempre d'ananas, caviale di caffè sidamo uvetta e pinoli...l'unico appunto che faccio è che i piatti a base di carne erano molto più buoni delle due portate a base di pesce..a presto



venerdì 2 maggio 2008

Canzone del maggio

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.



E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.


Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.(F.de Andrè)

Resta ben poco degli ideali e c'è ben poco da cambiare, nessuna lotta da fare, nessuna rivoluzione da programmare, ogni cosa che accade scivola come olio... tutti in piazza per il 1 maggio.. chi sa poi per cosa, per istituzione, per gioco, per urlare, folla e confusione, ma l'impressione è stata dell'assuefazione, del tipo addormentatevi e godete, divertitevi e non pensate a tutto quello che succede!!!

venerdì 25 aprile 2008

Frittata zenzero e cipolla di Giulietta pasticci




Nonostante il temporale di ieri sera, oggi la giornata è stata fantastica e anche se Palemmo è sempre palemmo, il mio 25 aprile è stato bello, da turista con cartina in mano alla volta di piazze, librerie e fori...la compagnia piacevole, un'altra corsista come me e come me anche siciliana...siamo state anche turiste nel pranzo perchè ci siamo lasciate accalappiare da uno di quei ristoranti in cui nessun cliente è romano, fortunatamente la mia amatriciana era decente e pesante, ma credo che così debba essere dato che si usa una parte del maiale molto grassa, la mia amica ha pranzato con una carbonara...ci siamo mantenute leggere per il giro turistico..:)!!!invece la ricetta che vi posto è così semplice che non ha neanche bisogno di spiegazioni, ma ringraziamenti si perchè questa signori miei "è la frittata degli scarti di giulietta pasticci" come lei stessa dice nei commenti, che io ho dimenticato di ringraziare (aggiungo questa frase a posteriori)...ho fatto una frittata da due uova ho aggiunto formaggio grana, prezzemolo, sale e pepe, zenzero e cipolla tagliati a sfoglie sottili, ho fatto riscaldare la padella sulla quale ho versato un goccio d'olio evo e steso la frittata che ho arrotolato man mano..una variante ottima è con zenzero e semi di papavero...


Un ringraziamento specialissimo lo mando a sweetcook di deliziando che mi ha premiata, la ringrazio tantissimo per le parole che ha usato e proprio per questo do questo premio a tutti i blogger che hanno fatto della cucina la loro passione perchè sarebbe riduttivo scriverne 2..sono troppo pochi, ogni blog ha un suo perchè, una sua storia e le sue particolarità, non c'è blog in cui non trovi qualcosa di speciale, qualcosa che mi fa dire "che meraviglia" o "che bontà" o "magari riuscissi a farlo anche io"..tutti quelli in cui vado, in cui scrivo, ne potrei scrivere almeno una trentina e di sceglierne due proprio non se ne parla...bacio a tutti





domenica 20 aprile 2008

Risottino ai funghi porcini





Adoro i risotti, ma soprattutto adoro il sapore che i funghi danno ai piatti, chiaramente questi giorni non sono proprio l'ideale per cucinarli, la stagione dei porcini è l'autunno, ma con il surgelato o ancora meglio l'essiccato si possono ottenere risultati gradevoli, in più il vialone nano, che è il tipo di riso che utilizzo spesso per fare un risottino, ben si presta a risotti semplici e con pochi ingredienti perchè comunque verrà fuori qualcosa di cremoso
e buono.Ha un chicco più tondeggiante e paffutello e risulta essere molto versatile, quindi se non lo conoscete provatelo al più presto, anche perchè mantiene bene la cottura!!!
Per 4 persone:
funghi porcini necessari (un paio di manciate circa..ihihih)
una noce di burro
mezza cipolla
olio evo
vino rosso per sfumare
sale e pepe
tanto prezzemolo
brodo vegetale
250 g di riso vialone nano

Tritare finemente la cipolla, e farla soffriggere in olio evo, quando sarà appassita aggiungere i funghi puliti e tagliati a fette, farli rosolare e unire il riso e il burro dopo che il riso sarà tostato sfumare con il vino e coprire con il brodo.. a cottura ultimata, ci vorranno circa 13 minuti regolate di sale e pepe e spolverare con del formaggio a vostra scelta, dare una mescolata, spegnere il fuoco e lasciare riposare qualche secondo..ma quanto sono buoni e facili i risotti...