martedì 14 luglio 2009

Il babà di mollica di pane



Periodo di calma e di ricerca, da poco mi sono licenziata e da poco ho ripreso a respirare, forse sarà stata una decisione troppo azzardata, ma penso che la salute venga prima di ogni cosa..e negli ultimi mesi tutto si poteva dire tranne che stavo bene, penso di conoscere a memoria tutti i segni del muro che sta di fronte al mio tavolo di quante volte l'avrò fissato!!!!!Pazzia o forse malessere, non lo so, ma l'unica certezza è che adesso sto meglio...e per il momento mi basta questo, poi qualcosa di sicuro accadrà, troverò un nuovo lavoro e questa volta starò più attenta a determinate peculiarità!!!!



Da tempo ero alla ricerca di una ricetta che potesse dare alla luce un buon babà in maniera veloce e senza dover fare tante lievitazioni, che io adoro ma che nel periodo in cui ho fatto questi babà non potevo permettermi, per la ricetta vi rimando a quella originale , anche perchè il blog in generale merita davvero...a presto e grazie a tutti quelli che anche nei periodi in cui non sono partecipe alla vita sulla rete continuano a seguirmi e scrivermi, ma purtroppo i periodi brutti ci sono e quando arrivano annientano tutte le relazioni, tutta la voglia e la passione..buonanotte!!!!!



venerdì 26 giugno 2009

Chitarrine tonno e pomodori


Il fatto di avere a disposizione cose così buone, mi rende felice, adoro mangiare bene e soprattutto mi piace conoscere la provenienza dei prodotti che uso, il piatto acquista tutto un altro fascino, un'altra poesia, un pomodoro che sa di pomodoro può davvero sconvolgermi...comincio a familiarizzare con quest'isola e Manfredi mi ha trovato persino l'ortolano di fiducia già proprio quello che produce i pomodori buoni infuocati dal sole di questa piccola terra in mezzo al mare, le cipolle piccole e rosse...poi ovviamente non può mancare il mio tocco:Capperi..sparsi per tutta l'isola , così ho cominciato a raccoglierli e salarli, davvero speciali, e origano, che ho trovato per caso al ritorno dal mare una distesa intera di origano dal profumo pungente, peccato che sia già in fiore!!!!Il tonno poi non ne parliamo davvero eccellente, di un rosso mattone che lascia poco spazio alle parole e tanta voglia di mangiarlo!!!Insomma la pasta invece sono delle chitarrine che alla fine di tutto sono anche la cosa più costosa del piatto ben 4.50 euri per 250 g, ma che dire ne è valsa la pena..il tonno invece qui a Malta costa almeno 10 euro in meno che a Palermo, ho pagato 350 g di tonno 4 euri comprato nella pescheria più famosa di malta tra l'altro che è anche quella da cui si serve il ristorante in cui lavoro....



Per 2 persone ho usato:
200 g di tonno
3 pomodori
olio evo
sale pepe e origano poco
cipolla
capperi
menta
Il procedimento potete anche immaginarlo, ho fatto un soffritto con la cipolla ho aggiunto il pomodoro, ho lasciato che appassisse e ho unito il tonno ho sfumato con vino bianco, ho aggiustato di sale e pepe ed in ultimo ho aggiunto la menta, se volete far risottare la pasta nel condimento, non fate cucinare eccessivamente il tonno rischierebbe di diventare troppo stoppaccioso!!!!

lunedì 18 maggio 2009

Gamberi e novità




Dove sono finita vi chiederete...bhè in un'isoletta tra la Sicilia e l'Africa...che ci faccio? A dire il vero non lo so neanche io, l'unica cosa sicura è che lavoro tanto e mi diverto poco, ma questo lo tenevo già in conto, altro che Dolce Vita, io direi che vita da cani, ma comunque si va avanti e per fortuna i giorni passano velocemente, e così mi viene in mente una strofa di una canzoncina un pò vecchiotta a cui sono tanto affezionata.....e canticchio dopo aver lasciato cadere qualche lacrima vedendo le foto del mio piccolo fratellino..e mi dico che non sono in esilio anche se un pò mi ci sento!!!!!!

"La realtà è evanescente e come lei niente
ma i sentimenti restano condensati dentro l’aria come nuvole che attendono di partorire, gravide come il mio passato, e qui mi perdo ma una cosa resta: io preferisco il cuore alla testa ..."(99posse)

Non ho avuto internet, e soprattutto non ho tanto tempo per scrivere, per cucinare, e soprattutto la casa in cui vivo è un pò buia e questa è una motivazione valida per non avere la voglia di prendere la mia macchina fotografica, così anche se ho fatto qualcosa magari nei giorni liberi, l'ho lasciata sfuggire senza neanche una foto che la immortalasse, pazienza...mi abituerò anche a questo e magari riuscirò a trovare la formula giusta, con il mio set potrei mettermi fuori...no no la gente si farebbe troppe risate gratuite scambiandomi per una folle, meglio evitare!!!!Si cresce, mi dicono, oppure queste sono esperienze che ti aiutano a migliorare..già, prendiamola così, io però ho una gran voglia di tornare a casa mia, e poca è quella di stare qui confinata!!!!Un'estate senza estate, un'estate senza mare vedendo il mare ovunque, caldo che sarà solo fastidio e poco piacere...bhà troppa malinconia, troppa tristezza nell'aria...Vi lascio con questa crudità di gambero rosso mazzarese, un pò alla Ciccio Sultano, e vi assicuro davvero eccezionale

Salsa di mandorle:
130 g d'acqua
60 g mandorle
2 cucchiaiate di olio evo
lasciare le mandorle in acqua per circa 2 ore,frullarle con l'olio e aggiustare di sale, filtrare e tenere

Vi serviranno dei gamberi rossi siciliani, ahimè, sono molto costosi, ma ne vale la pena, come dice il Sultano non togliete il budellino "sa di mare" ed è vero, io ho smeso di toglierlo già da tempo considerandolo un vezzo inutile, come quello di togliere l'anima dell'aglio...ci sarà un motivo se si chiama così no?
Vi servirà anche dello zenzero fresco grattuggiato, polvere d'arancia e fleur de sal da mettere sopra..mi raccomando non marinate il gambero con limone e bla bla bla, perderebbe tutto il suo sapore, così invece i sapori rimangono distinti e puri, senza contaminazioni e alterazioni!!Il tempo manca, ed io non ho volgia di rincorrerlo, buonanotte..qui è già estate da un pezzo ed io ho solo voglia di dormire!!!!

mercoledì 1 aprile 2009

La fragranza di un biscotto: les romias




Mi ero innamorata di questi biscottini qualche tempo fa e cioè quando li avevo provati nella pasticceria in cui ho fatto lo stage e subito ero stata colpita dalla croccantezza e dalla leggerezza di questo biscotto...così girando per la rete ho trovato un ricettina semplice e ben fatta e non avendo altri termini di paragone ho deciso di provarla ed il risultato è stato fantastico..Ma quanto sono buoni!!!!!Se ne potrebbero mangiare a quintali ma ricordiamoci che sono dei biscottini stracarichi di burro e di zucchero, quindi la loro leggerezza è apparente!!!Ma io quasi quasi direi: Una volta ogni tanto si può anche fare:)
Date un'occhiata a
questo blog , è qui che ho trovato la ricetta!!!!!



Patè sablée:
190 g di burro
100 g di zucchero
1 bianco d'uovo
210 g di farina 00

Con un tarocco ammorbidire il burro su un piano e unire lo zucchero a velo avendo cura di mescolare, l'albume e infine la farina setacciata. Mettere il tutto dentro un sac a poche munito di punta a stella e formare i biscotti. Lasciare riposare per 30 minuti circa. Mentre aspettiamo prepariamo la Nougatine:

25 g di glucosio
25 g burro
25 g zucchero
25 g mandorle o nocciole tritate o come ho fatto io memore dei romias di Paolo Grasso ho usato il sesamo.

Far fondere in una casseruola il glucosio, il burro e lo zucchero e farlo dorare, unire la frutta secca e far raffreddare su un foglio di silpat formando un rotolo, tagliarlo e mettere un piccolo pezzetto di nougatine al centro di ogni biscotto. Cuocere in forno a 160° per 15 minuti circa.

venerdì 27 marzo 2009

Boukolikà



Strano trovarsi in un posto del genere, lontano dalla vita cittadina il modus vivendi che accomuna i proprietari terrieri quelli che ancora oggi mantengono uno stretto rapporto con la propria terra, la terra vista come fonte di benessere come madre di prodotti naturali figli del tempo e della stagionalità, nulla viene indotto, il seme atavico fa il suo corso naturale nel periodo giusto, è il caso di dire bio, ma forse questo stile di vita va oltre, coltivare la terra, allevare gli animali diventa quasi una necessità..così ci siamo riuniti vicino la diga di Caccamo, a casa di Nicasio in previsione della mia imminente partenza, giusto per trascorrere una giornata tra amici..pochi ma buoni!!!



Nicasio ci ha fatto trovare un ottimo salame casereccio, tuma fresca e ricotta di capra che abbiamo mangiato con del buonissimo pane di casa, quello un pò pesante con la mollica spessa fatto con farina bianca e semola di grano duro, abbiamo accompagnato l'antipasto con una birra bionda fatta dall'altro nostro amico
Riccardo.




La portata principale è stata carne di vitello alla brace e salsiccia di maiale..io non mangio salsiccia perchè è sempre troppo salata e non la digerisco, ma questa devo dire che meritava davvero, infatti la percentuale di sale e di grasso era perfetta tanto da riuscire a distinguere il sapore dell'ottima carne usata, il vino d'accompagnamento sempre fatto dal papà di Nicasio è un vino rosso al ricordo di marsala perchè utilizzano un botte usata tempo addietro per il marsala. Infine una bella passeggiata per la tenuta, e merenda con delle arance meravigliose appena colte!!!!



martedì 24 marzo 2009

Pate feuilletée


E dopo i croissants non ho potuto fare a meno di provare la pasta sfoglia, certo non posso dire di non essere stata timorosa, anzi a dire la verità la pasta sfoglia è sempre stata una della ricette più temute sin da bambina, mi ricordo che mia mamma aveva un libro degli anni 70 e che più o meno avevo provato quasi tutte le ricette di questo libro, tranne che la temutissima pasta sfoglia..in questi giorni rivedendo l'archivio, mi capita tra le mani questa ricetta, che potete trovare QUI , sicuramente più dettagliata ed espicativa delle righe qui sotto!!!!



Per il pastello:
250 g di farina 0

250 g di farina 00
5 g zucchero

10 g sale
300 g acqua
Mescolare le farine, lo zucchero e il sale, e unire poco per volta l'acqua , dopo aver ottenuto un panetto morbido avvolgerlo nella pellicola e fa riposare in frigo per circa 2 ore.

500 g di burro per i giri di sfoglia

trascorso il tempo di riposo prendere il burro e stenderlo tra due fogli di carta pellicola, infarinandolo leggermente, metterlo in frigo il tempo di stendere il pastello dandogli una forma rettangolare, su cui sovrapporre il panetto di burro dare 2 giri di pieghe a 3 per intenderci quelle che Paoletta da ai suoi croissants a distanza di 30 minuti l'una dall'altra..dopo l seconda piega a 3 far riposare altri 30 minuti e dare una piega a 4 cioè stendere il panetto nel senzo della lunghezza piegare il lembo superiore verso il centro e fare la stessa cosa con il lembo inferiore e ripiegare tutto a libro,(come la prima foto di questo post), far riposare in frigo e ripetere la piega a 4, far riposare e stendere, con l'apertura verso destra, per l'utilizzo..Surgelare o infornare a 200° fino a doratura.


Potete usare la pasta sfoglia sia per preparazioni dolci io ho fatto i ventaglietti e nastrine, cornetti da farcire con salumi, e torte salate, fagottini ripieni di tutto quello che vi passa per la testa!!! Ricordatevi di spolverare la pasta sfoglia di zucchero e passarvi sopra il mattarello e spolverare ulteriormente di zucchero dopo aver fatto le pezzature.

lunedì 23 marzo 2009

Bentornata primavera...e colazione con i croissants



I giorni passano veloci, anzi velocissimi, così tanto che dicembre mi sembra ieri..quando sono tornata da Viterbo pensavo di avere tanto tempo a disposizione per stare con la mia famiglia, per fare le mie cosine ed invece, mi ritrovo sul punto di ripartire senza sapere come e perchè! E' primavera già da un paio di giorni, almeno così dicono, così dice la metereologia, ma il tempo non rispecchia la stagione, il vento soffia forte, ed il freddo si f sentire, anche la pioggia non man
ca..ma mi consolo guardando queste foto scattate qualche giorno fa, quando la bella stagione sembrava ormai avviata..ed è proprio in quei giorni di sole che mi sono cimentata in una cosetta che non avevo mai provato a fare, e che a dire la verità mi sembrava terribilmente difficile, parlo dei croissants sfogliati stile colazione a Parigi..la ricetta l'ho presa in prestito da una Signora del focolare di cui mi fido tantissimo, sapendo a prescindere che la ricetta non avrebbe avuto sbavature se non per colpa mia :) Ma sono stata brava e miei croissants sono usciti dal forno proprio come Paoletta aveva predetto, per la ricetta vi rimando alla sua, che è spiegata divinamente, specie per i giri della sfoglia... se avete pazienza e voglia di provare fidatevi di questa ricettina e mettetevi all'opera!!!!!