venerdì 2 maggio 2008

Canzone del maggio

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.



E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.


Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.(F.de Andrè)

Resta ben poco degli ideali e c'è ben poco da cambiare, nessuna lotta da fare, nessuna rivoluzione da programmare, ogni cosa che accade scivola come olio... tutti in piazza per il 1 maggio.. chi sa poi per cosa, per istituzione, per gioco, per urlare, folla e confusione, ma l'impressione è stata dell'assuefazione, del tipo addormentatevi e godete, divertitevi e non pensate a tutto quello che succede!!!

16 commenti:

Pippi ha detto...

Ciao Mike.....unpost diverso .....bello comunque...mi hai fatto pensare..........sono pienamente d'accordo con te.......
un bacio a presto pippi

Mirtilla ha detto...

ciao mike...grazie per aver condiviso con noi questo pensiero ;D

Mikamarlez ha detto...

è così che distraggono le masse dai problemi veri..il vecchio "panem et circenses" funziona sempre...purtroppo..un abbraccio. Lety

Fiorella ha detto...

Ciao Mike, bello il post :-)
Buon we

Christian ha detto...

Lottare per cosa? Cambiare cosa? Per chi?
I cambiamenti, quelli veri, sono ciò che più fa paura agli essere umani. Ed allora eccoci, sempre novelli cavalieri Della Mancia, a combattere contro mulini a vento, perché questa è l'unica lotta che è sicuro che non cambierà nulla. Cerchiamo un avversario che è fuori di noi, un obiettivo inarrivabile, un capro espiatorio che non potrà mai essere sacrificato.
Non voglio banalizzare il tutto, ma è proprio questo senso di caos, di "assuefazione", questo "addormentatevi", guardate verso i mulini a vento che, personalmente, mi sconcerta sempre di più.

Scrive Lao-Tzu:
"Conoscere gli altri è saggezza;
ma conoscere se stessi è saggezza superiore.
Imporre la propria volontà agli altri, è forza;
ma imporla a se stessi, è forza superiore.
Esser sufficienti per se stessi è la vera ricchezza;
governare se stessi è il vero carattere."

... forse, dico forse, per cambiare bisogna cominciare con il cambiare se stessi; "Nosce te ipsum", Conosci te stesso recita il motto delfico. E noi potenti uomini di internet, non abbiamo fatto nessun passo in avanti da allora, anzi, forse qualcuno indietro.
E' un discorso di qualità, o forse dovrei dire di qualificazioni, è un discorso di scelta di vita... è un discorso che rischia di diventare troppo lungo per essere un commento su un blog. Sry. :p

E, dopo lo sproloquio notturno, magari riesco a prendere sonno.
Buona notte
C

Fra ha detto...

Ho letto 1984 che avevo undici anni e forse è stato il libro che maggiormente mi ha impressionato. Credevo che non fosse possibile 'addomesticare' in quel modo le masse, ma ogni giorno che passa, ogni notizia che leggo o vedo alla tv mi spinge a pensare che forse quel futuro da reality show paventato da Orwell non è così distante.
Avvilente. E terribile
Baci
Fra

giusy ha detto...

ciao mike, mi dispiace sentire parlare dei giovani così, io che sono di una generazione avanti alla vostra mi sento di dirvi, ragazzi reagite, vi stanno facendo fuori tutti con quest'"arma segreta" che è la vostra rassegnazione il vostro pessimismo, vi stanno spappolando i cervelli che sono l'unica vera risorsa che avete!
cristian, ma come lottare per cosa!
per la tua vita, che è una, hai una sola possibilità.E se ti va questa perchè ti lamenti? zitto e mosca!
rileggetevi i versi del grande Fabrizio non era questo che voleva trasmettervi!
un bacio a tutti e buona domenica

Sfurlo ha detto...

Ma per favore.......parlate di cucina che almeno ci viene l'appetito.
Questo post lo potevi chiamare: "DISCORSI DI TAVERNA"
oppure "NON ESISTONO PIù LE MEZZE STAGIONI"
oppure (restando in tema culinario) "LATTE ALLE GINOCCHIA" eheheheh

Scusa la scucivolezza ma a la linea tra sensibilità e qualunquismo è sottilissima.

liquirizia ha detto...

Dada.. ti adoro, che bello questo post.. già, il grande Fabrizio, ho iniziato ad ascoltarlo a 8 anni con mio babbo..ha ragione,il "non pensare a niente", il "non dire o fare qualcosa quando potremmo", ci rende omissivi, e quindi colpevoli e responsabili. Un pensiero agli operai morti mentre portavano a casa il pane. Bacione

campo di fragole ha detto...

Mike la tua e' una buona riflessione che condivido a pieno, veramente!
Besos
daniela

Mirtilla ha detto...

son passata per un bacino

Fico e Uva ha detto...

Un post per riflettere.. Thanks
Bacioni Fico&Uva

L ha detto...

Un saluto a teeeeee. Certo che ti fai addisiare, urka.

Ciao,
L.

Baol ha detto...

Alle volte sono ripetitivo ma ringrazio sempre chi posta qualcosa di De Andrè! Grazie grazie grazie!
Ciao

Carmine Volpe ha detto...

grazie per averci ricordato queste parole

fiordisale ha detto...

gironzolando ho trovato questo post e francamente non mi sento si passare oltre senza dirti la mia che, al momento, non coincide perfettamente con il tuo pensiero. Vedi io credo che sia un falso mito pensare che non ci sia niente da conquistare, nulla per cui lottare. Perchè ti chiederai. Bè forse intanto avremmo dovuto essere coesi nel difendere talune conquiste sindacali del passato e non stare per un lunghissimo intervallo di tempo in una terra senza regole certe, sto alludendo per esempio ai diritti della madre lavoratrice e alla maternità a cui fino alla scorsa legislatura, non avevano diritto le lavoratrici precarie.
Poi penso che arenarsi alla difesa di cose che no esistono più si fa la figura dei fessi, un po' come il cuoco che usa tutte le sue energie per la difesa del forno a gas quando sono anni che è stato sostituito con quello elettrico, ho reso l'idea?
Argomenti ed obiettivi su cui sbattersi ed investire il proprio tempo ce ne sarebbero davvero tanti, cominciando dalla sicurezza sul lavoro. Ma io mi chiedo, senza alcuna vena polemica, quanti lavoratori in una fascia d'età che oscilla tra i 20 e i 35 anni hanno letto lo statuto dei lavoratori?
Penso sia difficile sai difendere o sbattersi per ciò che si ignora e francamente non credo sia giusto imputare le eventuali mancate difese ad altri, che ne hanno, perché ognuno, nel bene e nel male ha fatto la propria parte. Credo che fino ad oggi tutti quanti siamo stati un po' alla finestra limitandoci a godere della fatica e delle conquiste altrui, oppure facendoci imbambolare davanti al GF, tentando d'emulare quei modelli ignobili. Adesso penso sia arrivato il momento che ciascuno faccia la propria parte, con quel pizzico di umiltà che negli anni abbiamo perduto.