domenica 9 agosto 2009
giovedì 30 luglio 2009
Quando il ripieno fa la differenza......
L'estate è giunta a metà, qui continua a fare tanto caldo così caldo che diventa difficile stare in macchina, camminare a piedi, andare a fare la spesa, respirare e l'unica soluzione sembra essere il mare...meno male che qui almeno questo non manca!!!!!Manfredi continua a lavorare e io continuo a non farlo...la prendo come la vacanza che mi meritavo dato che non mi prendo una vacanza da un paio di anni e anche se in quest'ultimo periodo ho girato parecchio, non si può dire di certo che io sia stata in viaggio di piacere...Bando alle ciance, volevo parlarvi di questo ripieno, come direbbe qualcuno che conosco "booono!!!!!"Profumato e gustoso, sembra proprio adatto per involtini di pesce, e mi sa che lo proverò anche con i calamari..quindi per cui ecco cosa ho messo dentro la sottile fetta di pesce spada:
Pan grattato tostato con qualche goccia di olio evo
cipolla
uva passa
pinoli poco tostati
1 pomodoro per circa 6 involtini
menta, finocchietto selvatico, prezzemolino
pesce spada tagliato in piccoli pezzi
Fare appassire la cipolla tritata in olio evo, aggiungere il pomodoro privato della buccia e tagliato in piccoli pezzi e una manciata di uva passa, fate asciugare l'acqua di cottura e infine unire il finocchietto selvatico spezzettato e pinoli , regolare di sale e pepe. Saltare i cubettini di pesce spada in olio evo e menta aggiustare di sale e pepe e tenere da parte. Far scaldare una padella anti aderente, versare qualche goccia d'olio evo e il pan grattato, un pò di sale e fare tostare. Mischiare tutti gli ingredienti e farcire le fette di pesce spada, passare in olio evo gli involtini e spolverarli con un pò di pan grattato, cucinare in forno a 180° fin quando il pan grattato non si sarà dorato......
martedì 21 luglio 2009
Curry di lenticchie

Abbiamo approfittato dei giorni liberi di Manfredi per fare una piccola gitarella a Comino, un isolotto vicino Malta che si raggiunge con delle barche-traghetto...la foto parla da sola, è il posto più bello che si possa trovare da queste parti, acqua limpida e pulita che fa venire voglia di stare tutto il giorno a mollo e a dire la verità ho proprio fatto così con il nostro ormai inseparabile coccodrillo gonfiabile!!!L'unico inconveniente la densità esagerata di persone....
Non avendo gran che in dispensa e nel frigo, ho pensato fosse cosa buona cominciare ad usare i legumi bio che avevo comprato qualche tempo fa,così è uscita fuori questa zuppetta di lenticchie gustosa, colorata e veloce che poi ho accompagnato con del riso a chicco lungo cotto a vapore. E' proprio il caso di dire " minimo sforzo massimo risultato"
Per 2 persone:
250 g di lenticchie decorticate da mettere in acqua fredda un'oretta prima di cominciare a cucinare
1 cipolla
1 carota
1 pò di sedano
1 cucchiaio di pasta di curry rossa piccante
olio evo
sale
500 ml di brodo vegetale circa
Frullare il sedano , la carota e la cipolla, farli soffriggere in olio evo e aggiungere le lenticchie scolate, allungare con il brodo e lasciare cucinare per circa mezz'ora. Quando la zuppa era quasi pronta con il minipimer ne ho frullato una piccola parte, ho aggiunto la pasta di curry ed ho regolato di sale, ho lasciato cuocere ancora per qualche minuto a fuoco vivace così che si potesse addensare maggiormente...l'accompagnamento ideale è, come vi ho già scritto, il riso bianco preferibilmente a chicco lungo tipo basmati, io ho usato la marca che vi riporto nella foto sotto, e devo dire che è veramente ma veramente buono, tiene la cottura che è una meraviglia e soprattutto non diventa mai pappone, ma si mantiene sempre separato!!!!
martedì 14 luglio 2009
Il babà di mollica di pane
Periodo di calma e di ricerca, da poco mi sono licenziata e da poco ho ripreso a respirare, forse sarà stata una decisione troppo azzardata, ma penso che la salute venga prima di ogni cosa..e negli ultimi mesi tutto si poteva dire tranne che stavo bene, penso di conoscere a memoria tutti i segni del muro che sta di fronte al mio tavolo di quante volte l'avrò fissato!!!!!Pazzia o forse malessere, non lo so, ma l'unica certezza è che adesso sto meglio...e per il momento mi basta questo, poi qualcosa di sicuro accadrà, troverò un nuovo lavoro e questa volta starò più attenta a determinate peculiarità!!!!
Da tempo ero alla ricerca di una ricetta che potesse dare alla luce un buon babà in maniera veloce e senza dover fare tante lievitazioni, che io adoro ma che nel periodo in cui ho fatto questi babà non potevo permettermi, per la ricetta vi rimando a quella originale , anche perchè il blog in generale merita davvero...a presto e grazie a tutti quelli che anche nei periodi in cui non sono partecipe alla vita sulla rete continuano a seguirmi e scrivermi, ma purtroppo i periodi brutti ci sono e quando arrivano annientano tutte le relazioni, tutta la voglia e la passione..buonanotte!!!!!
venerdì 26 giugno 2009
Chitarrine tonno e pomodori
Il fatto di avere a disposizione cose così buone, mi rende felice, adoro mangiare bene e soprattutto mi piace conoscere la provenienza dei prodotti che uso, il piatto acquista tutto un altro fascino, un'altra poesia, un pomodoro che sa di pomodoro può davvero sconvolgermi...comincio a familiarizzare con quest'isola e Manfredi mi ha trovato persino l'ortolano di fiducia già proprio quello che produce i pomodori buoni infuocati dal sole di questa piccola terra in mezzo al mare, le cipolle piccole e rosse...poi ovviamente non può mancare il mio tocco:Capperi..sparsi per tutta l'isola , così ho cominciato a raccoglierli e salarli, davvero speciali, e origano, che ho trovato per caso al ritorno dal mare una distesa intera di origano dal profumo pungente, peccato che sia già in fiore!!!!Il tonno poi non ne parliamo davvero eccellente, di un rosso mattone che lascia poco spazio alle parole e tanta voglia di mangiarlo!!!Insomma la pasta invece sono delle chitarrine che alla fine di tutto sono anche la cosa più costosa del piatto ben 4.50 euri per 250 g, ma che dire ne è valsa la pena..il tonno invece qui a Malta costa almeno 10 euro in meno che a Palermo, ho pagato 350 g di tonno 4 euri comprato nella pescheria più famosa di malta tra l'altro che è anche quella da cui si serve il ristorante in cui lavoro....
Per 2 persone ho usato:
200 g di tonno
3 pomodori
olio evo
sale pepe e origano poco
cipolla
capperi
menta
Il procedimento potete anche immaginarlo, ho fatto un soffritto con la cipolla ho aggiunto il pomodoro, ho lasciato che appassisse e ho unito il tonno ho sfumato con vino bianco, ho aggiustato di sale e pepe ed in ultimo ho aggiunto la menta, se volete far risottare la pasta nel condimento, non fate cucinare eccessivamente il tonno rischierebbe di diventare troppo stoppaccioso!!!!
Per 2 persone ho usato:
200 g di tonno
3 pomodori
olio evo
sale pepe e origano poco
cipolla
capperi
menta
Il procedimento potete anche immaginarlo, ho fatto un soffritto con la cipolla ho aggiunto il pomodoro, ho lasciato che appassisse e ho unito il tonno ho sfumato con vino bianco, ho aggiustato di sale e pepe ed in ultimo ho aggiunto la menta, se volete far risottare la pasta nel condimento, non fate cucinare eccessivamente il tonno rischierebbe di diventare troppo stoppaccioso!!!!
lunedì 18 maggio 2009
Gamberi e novità
Dove sono finita vi chiederete...bhè in un'isoletta tra la Sicilia e l'Africa...che ci faccio? A dire il vero non lo so neanche io, l'unica cosa sicura è che lavoro tanto e mi diverto poco, ma questo lo tenevo già in conto, altro che Dolce Vita, io direi che vita da cani, ma comunque si va avanti e per fortuna i giorni passano velocemente, e così mi viene in mente una strofa di una canzoncina un pò vecchiotta a cui sono tanto affezionata.....e canticchio dopo aver lasciato cadere qualche lacrima vedendo le foto del mio piccolo fratellino..e mi dico che non sono in esilio anche se un pò mi ci sento!!!!!!
"La realtà è evanescente e come lei niente ma i sentimenti restano condensati dentro l’aria come nuvole che attendono di partorire, gravide come il mio passato, e qui mi perdo ma una cosa resta: io preferisco il cuore alla testa ..."(99posse)
Non ho avuto internet, e soprattutto non ho tanto tempo per scrivere, per cucinare, e soprattutto la casa in cui vivo è un pò buia e questa è una motivazione valida per non avere la voglia di prendere la mia macchina fotografica, così anche se ho fatto qualcosa magari nei giorni liberi, l'ho lasciata sfuggire senza neanche una foto che la immortalasse, pazienza...mi abituerò anche a questo e magari riuscirò a trovare la formula giusta, con il mio set potrei mettermi fuori...no no la gente si farebbe troppe risate gratuite scambiandomi per una folle, meglio evitare!!!!Si cresce, mi dicono, oppure queste sono esperienze che ti aiutano a migliorare..già, prendiamola così, io però ho una gran voglia di tornare a casa mia, e poca è quella di stare qui confinata!!!!Un'estate senza estate, un'estate senza mare vedendo il mare ovunque, caldo che sarà solo fastidio e poco piacere...bhà troppa malinconia, troppa tristezza nell'aria...Vi lascio con questa crudità di gambero rosso mazzarese, un pò alla Ciccio Sultano, e vi assicuro davvero eccezionale
Salsa di mandorle:
130 g d'acqua
60 g mandorle
2 cucchiaiate di olio evo
lasciare le mandorle in acqua per circa 2 ore,frullarle con l'olio e aggiustare di sale, filtrare e tenere
Vi serviranno dei gamberi rossi siciliani, ahimè, sono molto costosi, ma ne vale la pena, come dice il Sultano non togliete il budellino "sa di mare" ed è vero, io ho smeso di toglierlo già da tempo considerandolo un vezzo inutile, come quello di togliere l'anima dell'aglio...ci sarà un motivo se si chiama così no?
Vi servirà anche dello zenzero fresco grattuggiato, polvere d'arancia e fleur de sal da mettere sopra..mi raccomando non marinate il gambero con limone e bla bla bla, perderebbe tutto il suo sapore, così invece i sapori rimangono distinti e puri, senza contaminazioni e alterazioni!!Il tempo manca, ed io non ho volgia di rincorrerlo, buonanotte..qui è già estate da un pezzo ed io ho solo voglia di dormire!!!!
mercoledì 1 aprile 2009
La fragranza di un biscotto: les romias
Mi ero innamorata di questi biscottini qualche tempo fa e cioè quando li avevo provati nella pasticceria in cui ho fatto lo stage e subito ero stata colpita dalla croccantezza e dalla leggerezza di questo biscotto...così girando per la rete ho trovato un ricettina semplice e ben fatta e non avendo altri termini di paragone ho deciso di provarla ed il risultato è stato fantastico..Ma quanto sono buoni!!!!!Se ne potrebbero mangiare a quintali ma ricordiamoci che sono dei biscottini stracarichi di burro e di zucchero, quindi la loro leggerezza è apparente!!!Ma io quasi quasi direi: Una volta ogni tanto si può anche fare:)
Date un'occhiata a questo blog , è qui che ho trovato la ricetta!!!!!
Patè sablée:
190 g di burro
100 g di zucchero
1 bianco d'uovo
210 g di farina 00
Con un tarocco ammorbidire il burro su un piano e unire lo zucchero a velo avendo cura di mescolare, l'albume e infine la farina setacciata. Mettere il tutto dentro un sac a poche munito di punta a stella e formare i biscotti. Lasciare riposare per 30 minuti circa. Mentre aspettiamo prepariamo la Nougatine:
25 g di glucosio
25 g burro
25 g zucchero
25 g mandorle o nocciole tritate o come ho fatto io memore dei romias di Paolo Grasso ho usato il sesamo.
Far fondere in una casseruola il glucosio, il burro e lo zucchero e farlo dorare, unire la frutta secca e far raffreddare su un foglio di silpat formando un rotolo, tagliarlo e mettere un piccolo pezzetto di nougatine al centro di ogni biscotto. Cuocere in forno a 160° per 15 minuti circa.
190 g di burro
100 g di zucchero
1 bianco d'uovo
210 g di farina 00
Con un tarocco ammorbidire il burro su un piano e unire lo zucchero a velo avendo cura di mescolare, l'albume e infine la farina setacciata. Mettere il tutto dentro un sac a poche munito di punta a stella e formare i biscotti. Lasciare riposare per 30 minuti circa. Mentre aspettiamo prepariamo la Nougatine:
25 g di glucosio
25 g burro
25 g zucchero
25 g mandorle o nocciole tritate o come ho fatto io memore dei romias di Paolo Grasso ho usato il sesamo.
Far fondere in una casseruola il glucosio, il burro e lo zucchero e farlo dorare, unire la frutta secca e far raffreddare su un foglio di silpat formando un rotolo, tagliarlo e mettere un piccolo pezzetto di nougatine al centro di ogni biscotto. Cuocere in forno a 160° per 15 minuti circa.
venerdì 27 marzo 2009
Boukolikà
Strano trovarsi in un posto del genere, lontano dalla vita cittadina il modus vivendi che accomuna i proprietari terrieri quelli che ancora oggi mantengono uno stretto rapporto con la propria terra, la terra vista come fonte di benessere come madre di prodotti naturali figli del tempo e della stagionalità, nulla viene indotto, il seme atavico fa il suo corso naturale nel periodo giusto, è il caso di dire bio, ma forse questo stile di vita va oltre, coltivare la terra, allevare gli animali diventa quasi una necessità..così ci siamo riuniti vicino la diga di Caccamo, a casa di Nicasio in previsione della mia imminente partenza, giusto per trascorrere una giornata tra amici..pochi ma buoni!!!

Nicasio ci ha fatto trovare un ottimo salame casereccio, tuma fresca e ricotta di capra che abbiamo mangiato con del buonissimo pane di casa, quello un pò pesante con la mollica spessa fatto con farina bianca e semola di grano duro, abbiamo accompagnato l'antipasto con una birra bionda fatta dall'altro nostro amico Riccardo.

La portata principale è stata carne di vitello alla brace e salsiccia di maiale..io non mangio salsiccia perchè è sempre troppo salata e non la digerisco, ma questa devo dire che meritava davvero, infatti la percentuale di sale e di grasso era perfetta tanto da riuscire a distinguere il sapore dell'ottima carne usata, il vino d'accompagnamento sempre fatto dal papà di Nicasio è un vino rosso al ricordo di marsala perchè utilizzano un botte usata tempo addietro per il marsala. Infine una bella passeggiata per la tenuta, e merenda con delle arance meravigliose appena colte!!!!

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