domenica 30 dicembre 2007

Fish and chips



1 merluzzo sfilettato
5 cucchiai di farina circa, dipende dalla grandezza dei filetti
Acqua quanto basta per fare una pastella densa
Un cucchiaino di lievito per dolci
Un pizzico di sale


Mescolare tutto con una frusta, pastellare abbondantemente i filetti e friggerli in olio caldo. Accompagnare con patatine fritte e salsa tzatziki.

sabato 29 dicembre 2007

Panelle


La tradizione palermitana vuole che si cominci a mangiare pane e panelle o crocchè, o arancine già alle prime luci dell’alba, giusto per appesantirsi un po’ sin dal mattino…sarà che noi palermitani geneticamente abbiamo uno stomaco più forte adatto a questi cibi pesanti, sarà l’abitudine, ma non scherzo quando dico che da noi le persone (chiaramente non tutti) fanno colazione con un’arancina alla carne o con il beneamato panino con le panelle!!!!


500 g di farina di ceci
1 litro e mezzo d’acqua
Una manciata di prezzemolo
Mezzo cucchiaio di sale
Mezzo cucchiaio di pepe


Mettere tutti gli ingredienti in un tegamino mescolarli con una frusta, e dopo aver sciolto tutti i grumi, mettere il tegame sul fuoco…portare ad ebollizione continuando a mescolare e quando sarà completamente addensato spegnere. Con una spatola stendete l’impasto(spessore 3, 4 mm) su un piano o sarebbe meglio metterlo in stampi da plum cake o da semifreddo. Lasciare raffreddare e tagliare a fette. Friggere in abbondante olio di semi. Salare se è necessario, e spremere qualche goccia di limone sopra le panelle (si può anche evitare, ma in ogni caso è da provare).

giovedì 27 dicembre 2007

Limoni confit





Si tratta di una preparazione marocchina adatta ad insaporire sia pesce che carne, specie quando sono semplicemente arrostiti o fatti in padella senza altri condimenti. Occorre un barattolo di quelli a chiusura ermetica che possa contenere 6 piccoli limoni e in più due da spremere, sale grosso, olio, alloro e grani di pepe. I limoni si tagliano a spicchi e si panano abbondantemente nel sale si mettono dentro il barattolo cercando di comprimere molto, qua e la mettere anche le foglie di alloro e i grani di pepe, quando il barattolo sarà colmo mettere la spremuta dei limoni e riempire il barattolo sino a metà con olio d'oliva, ricoprire tutto con il sale. Chiudere e lasciare riposare per una settimana al buio. Durante il periodo di macerazione i limoni dovrebbero rilasciare altro succo tanto da riempire l'altra metà del contenitore. Di questi limoni si utilizza soltanto la scorza, si passa uno spicchio sotto l'acqua si elimina la polpa e la scorza può essere usata sia intera sia tagliata a striscette se si vuole panare qualcosa.


Sarde a beccafico


Per 4 persone:
20 sarde private della lisca e della testa e aperte a libro
200 g di pan grattato
5 pomodorini
¼ di una piccola cipolla
Una manciata di uva passa e pinoli
Olio extra vergine d’oliva
Un limone e un’arancia
Il succo di mezzo limone


Tagliare finemente la cipolla e farla soffriggere nell’olio sino a farla appasire, unire i pomodorini spellati e tagliati a piccoli pezzi, i pinoli e l’uva passa aggiustate di sale e di pepe…fate asciugare e aggiungere ancora un po’ d’olio. Unire il pan grattato e mescolare sino a farlo “atturrare” cioè tostare, a cottura ultimata e quando l'impasto è freddo mettere il succo di mezzo limone. Poggiare una sarda su un ripiano, farcire con l’equivalente di un cucchiaio di condimento e arrotolare cominciando dalla parte della testa. Disponete le sarde in fila in una terrina da forno, tra una sarda e l’altra alternare ½ fetta di limone e mezza fetta d’arancia. Cospargete di altro condimento e di un filo d’olio. Fate gratinare in forno preriscaldato a 150° .

martedì 25 dicembre 2007

25 Dicembre: Natale!!

Auguri a tutti quanti, purtroppo non mi posso soffermare molto perchè il lavoro mi chiama. Buon Natale e stasera spero di tornare viva a casa dopo la battaglia al ristorante contro 230 persone fameliche...Auguriiiii



lunedì 24 dicembre 2007

Arrosto di maiale all'arancia




La ricetta di oggi è particolarmente adatta a questo periodo, sia perchè in tavola un arrosto fa sempre la sua figura, e sia perchè l'elemento caratterizzante è l'arancia tipica di questa stagione, succosa meraviglia invernale che in Sicilia diventa simbolo regionale seconda soltanto al limone.

Un arrosto di maiale da Kg 1,5
400 g di pisellini primavera
1 cipolla
Il succo di un'arancia e in più la sua scorza
Sale e pepe necessario
Olio evo

Riscaldare una padella o un tegame, mettere l'olio, aggiungere la cipolla tagliata a fette e la scorza d'arancia, fare appassire leggermente e unite l'arrosto, il sale e il pepe, fatelo rosolare per qualche secondo giusto il tempo di fargli assumere un colorito leggermente ambrato...unire il succo d'arancia e far cucinare per qualche minuto. A questo punto avviene il travaso: passete in una teglia l'arrosto compreso di salsina, i piselli e se è necessario ancora un altro pò di sale e pepe. Praticate dei fori con i rebbi di una forchetta sparsi per tutto l'arrosto, mettete in forno preriscaldato a 150° per un'ora e mezza circa. Controllate sempre la cottura prima di sfornare. Tagliate il pezzo in fette, e servite con mash di patate o verdure al vapore.



domenica 23 dicembre 2007

Rosticceria palermitana



Per 10 pezzi:
500 g di farina bianca 00 o Manitoba
50 g di strutto
35 g di zucchero
15 g di lievito di birra
10/15 g di sale
200 g
di acqua tiepida
Per il ripieno: prosciutto cotto, mozzarella o caciotta che rilascia una minore quantità di acqua, wurstel, se si vuole anche qualche fetta di pomodoro.

Sciogliere il lievito in acqua tiepida, unire il resto degli ingredienti, impastare e battere per almeno 10 minuti, lasciare riposare per 1ora e mezza anche qualcosina in più. Trascorso il tempo di lievitazione reimpastare il tutto e procedere con le forme, per i calzoni prendere una palla di pasta stenderla a mala pena con il matterello e porre il prosciutto e la mozzarella (abbondanti perché la pasta gonfia molto) e chiuderli a fagotto. Per i rollò col wurstel stendere una pallina di pasta cercando di allungarla più che allargarla lasciandola comunque spessa e poi attorcigliarla attorno ad un wurstel. Porre i pezzi in una teglia da forno, coprirli e lasciarli lievitare per un’altra ora e anche di più. Infornare in forno preriscaldato a 180° per mezz’oretta, chiaramente il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei pezzi. Purtroppo l'aspetto dei miei rollò non è dei migliori, ma vi assicuro che erano ottimi, e poi era la prima volta che mi cimentavo..chiaramente l'esperienza insegna e dato che adesso so che lievitano più del doppio la prossima volta starò più attenta a fissare meglio i lembi.

Iperrealismo




Il post che sto scrivendo ha a che fare con l'arte...ma qualcuno si potrà chiedere: " cosa c'entra l'arte con il cibo? " il legame esiste..pensiamo ad arcimboldo ad esempio o alle nature morte in senso stretto...in ogni caso oggi vorrei scrivere di un artista contemporaneo, Ralph Going, per l'appunto l'autore di queste due meraviglie!!La corrente di cui fa parte è l'iperrealismo, che si potrebbe definire come un'estensione della pop art, il periodo è fine anni '60 e '70, la particolarità è la maniacalità dei particolari (guardate ad esempio i granelli di pepe qui sotto), la tendenza è quella di dare al quadro un effetto fotografico pur usando colori ad olio!!!!! Il tema è l'America dei fast food....ciao