venerdì 8 febbraio 2008

Chiacchiere



Anche io ho fatto le chiacchiere, ma in condizioni alquanto precarie: con mia mamma che rompeva e che si lamentava per la puzza di fritto e, mio fratello piccolo che mi rubava l'impasto...comunque a parte questi problemi di ordine familiare, oggi è veramente una giornata piena: di mattina ho il laboratorio di paleontologia dei vertebrati che tradotto significa riconoscimento ossa di erbivori e carnivori, dopo devo scappare al ristorante perchè devo "badare" ad una signora alquanto precisa che festeggia le nozze d'oro....mmhhhh!!!!!
Alla fine per le chiacchiere mi sono fidata della ricetta di Farmaflò dato che io l'avevo persa, ho apportato solo qualche lieve modifica:

500g di farina
70 g di zucchero
50 g di burro
2 uova
scorza di limone a piacere
quasi 1 bicchiere di vino secondo la necessità
1 piccola arancia spremuta
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Il procedimento è facile basta impastare tutto con le manine, sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Prendete la macchinetta per la pasta e cominciate a stendere le sfoglie, mi raccomando fatele sottili così poi quando verranno fritte gonfiano altrimenti resteranno dei graziosi fogli di compensato...fate riscaldere una padella con dell'olio di semi e cominciate a friggere, quando si saranno raffreddate spolverate con lo zucchero a velo...

bhè adesso mi sa che scappo...bacio a tutti!!!


mercoledì 6 febbraio 2008

Sgombro sott'olio e giri di campagna




Quando ho visto questi sgombretti appena pescati, e il loro bel colore argenteo, li ho immaginati sott'olio anche perchè, avendone a disposizione 10 casse e anche più l'unica cosa da fare era questa, è una preparazione che al ristorante facciamo spesso, è tra l'altro anche molto gustosa, perchè comunque lo sgombro ha una carne dal sapore particolare, quindi è buono semplice alla griglia con il battuto di olio prezzemolo e limone...poi i miei vicini mi hanno portato delle verdure di campagna ottime, giri e scarola, con la scarola mia mamma c'ha fatto la pasta, i giri li abbiamo soffritti!!!!!

Per gli sgombri sott'olio è necessario farli sobollire in acqua sino a quando non saranno cotti, evitate un grado di ebollizione eccessivo altrimenti si sfaldano, dopo la cottura ricavatene dei filetti e ahimè questo è un lavoraccio che si fa con le manine che dpo puzzeranno un pò. Se ne avete in abbondanza non scordatevi di sterilizzare i barattoli e di farli ribollire dopo l'imbottigliamento (vedi marmellata).
Per 4 persone occorrono 12 filetti di sgombro, olio evo ma di quello buono, sale pepe e prezzemolo:fine!

Per i giri: riempire un tegame con un pò d'acqua e metterlo sul fuoco, intanto pulire il fascio di verdure sotto acqua corrente e tagliare una parte dei gambi, quando l'acqua bolle mettere i giri e sbollentare per qualche minuto e scolarli. Adesso ci sono 2 scuole di pensiero: a me piacciono scolati con olio crudo, limone e sale, a mia mamma piacciono "'ngranciati" cioè passati in padella con un pò d'olio e qualche spicchio d'aglio...bhè a voi la scelta!!!!

martedì 5 febbraio 2008

Bicchierini di panna cotta e frutti di bosco




Certo il libro che c'è sotto non è che c'entra un gran chè però ci stava proprio bene!!!!!

Ne vado molto orgogliosa, anche perchè il dolce non è proprio il mio forte, per non parlare di mousse e gelatine varie...cioè in realtà non mi ci sono mai applicata più di tanto perchè a casa mia si preferisce più il salato, ma questi bicchierini sono la fine del mondo sia di sapore, sia come effetto...sembrerebbe quasi una cosa complicatissima da fare e invece, nulla di complicato c'è solo da perderci un pò di tempo!

Per 5 bicchierini:
200 g di panna fresca
100 g di latte fresco
vaniglia
5/6 g di colla di pesce
zucchero un paio di cucchiai, poi assagiare prima di unire la colla di pesce

Ammollare la colla di pesce in acqua fredda, e intano far bollire dolcemente la panna, il latte, zucchero e vaniglia ricodatevi di assaggiare. Togliere dal fuoco e unire la colla di pesce strizzata, mescolate fin quando sarà completamente disciolta nella miscela. Riempire a metà i bicchierini e sistemarli in freezer fin quando non si saranno rassodati.

Per la gelatina: ammollare in acqua fredda 3 g di colla di pesce. Frullare 100 g di frutti di bosco con un pò d'acqua, filtrare il tutto e se è troppo denso allungate con un altro pò d'acqua. Mettete in un tegamino, zuccherate a vosro gusto, riscaldate (in totale dovete ottenere circa 120 g di gelatina) e aggiungete la c. di pesce. Mescolate e procedete con la stratificazione. Ricordatevi che ogni strato necessita di un po di tempo trascorso nel freezer altrimenti verrano con le sbavature...



lunedì 4 febbraio 2008

Calamarata all'aragosta






Allora, io non ho idea di come si possa cucinare l'aragosta, però dato che si dice sia pregiata non ho voluto mischiarla con ingredienti invasivi tipo pomodoro, panna...dato che mi interessava mangiare una pasta all'ARAGOSTA e non qualcosa che di aragosta avesse solo il nome così non ho fatto altro che cucinarla nel modo più semplice possibile e devo dire che è venuta buona...l'unica cosa che mi ha lasciata un po perplessa è questa calamarata che essendo un tipo di pasta spessa non riusciva a insaporirsi molto: sbagliando s'impara!!!quindi ,in caso, cambiate tipo di pasta tipo tagliatelle fresche.

Allora ho fatto una roux con una noce di burro e farina, non tenetela troppo sul fuoco altrimenti si tosta (fate sciogliere 1 noce di burro e aggiungete farina fin aquando non diventa una pasta granulosa), serve a legare.

Prezzemolo
6 aragoste di quelle medie
poca cipolla tritata
olio evo
vinello bianco per sfumare
sale e pepe e una punta di zafferano

Lessare le aragoste e conservare il brodo può servirvi per arricchire il fumetto...estraetene la polpa e in una padella far soffriggere la cipolla con l'olio, quando sarà appassita unire la polpa e poco vino, la roux e del brodo di cottura dei crostacei, far cucinare qulache minuto e aggiungere lo zafferano, il sale e il pepe...maneggiare la pasta con il condimento e il prezzemolino.

domenica 3 febbraio 2008

A proposito di cioccolato...




Ma vogliamo parlare di questo fetish dilagante?Certo è vero che il cioccolato nel pensare comune è associato all'immaginario erotico, però da qui a fare "statuette" e scarpe di cioccolato e per giunta di dubbia bellezza ce ne vuole, forse le comprerei se costassero di meno dato che se ne volessimo acquistare un paio dovremo pagarli la bellezza di 50 sterline e non so se mi spiego!!La casa che promuove l'erotique collection è la theobroma e il link, se in caso foste un pò curiosi è http://www.erotiquechocolate.co.uk/


sabato 2 febbraio 2008

Crostini di pane rimacinato e alici marinate




Ieri al ristorante hanno portato delle cassete di alici fresche fresche, e io che potevo fare d'innanzi a tanta abbondanza? Me ne sono fatta mettere da parte un pò per farle marinate che mi piacciono tanto, e le altre per fare i bucatini, ma questa è un'altra storia anzi un altro post....

Per 12 crostini:
12 fette di pane di farina di rimacino meglio se un po passatello
12 alici pulite senza testa e lisca e divise in due (quindi 24 filetti in tutto)
aceto
olio evo e sale
peperoncino
qualche foglia di lattuga romana
aglio
24 striscioline di peperone rosso
prezzemolo
scorza di limone

Sbollentare il peperone tagliato a striscette, scolarlo e tenerlo da parte. Mettere le alici in un piatto e coprirle completamente d'aceto di vino bianco, lasciarle riposare per 15/20 minuti. Trascorso questo tempo scolarle e metterle in un piatto coperte d'olio evo, peperoncino tagliato a pezzi e scorza di limone. Tostare il pane e tagliare la lattuga, quando i crostini saranno pronti strofinarli con l'aglio metter la lattuga e sopra qualche cucchiaio di olio evo , sale e peperoncino a scaglie. Adaggiare sopra la lattuga 2 filetti di alici (ricordarsi di mettere qualche granello di sale anche sopra le alici) per ogni crostino e le stiscioline di peperone, finire con scorza di limone e prezzemolo... veramente buoni questi crostini sanno proprio d'estate!!!!


venerdì 1 febbraio 2008

Fumetto di pesce e crostacei


Ovvero un ottimo punto di partenza.....



Prima di tutto: quando cucinate pesce, in previsione di questa preparazione di base, surgelate quello che vi rimane dopo averlo sfilettato, surgelate anche carapaci di aragosta, astici e scampi ...io per fare un po meno di mezzo litro di fumetto ho utilizzato 2 lische d'orata e 6 carapaci di aragosta, mezzo bicchiere di vino bianco, 400 ml di acqua, 1 costa di sedano grande, 1 carota, 3 foglie di alloro, grani di pepe misto, cipolla trafitta da 1 chiodo di garofano. Portare tutto ad ebollizione e schiumare se è necessario, cucinare ancora per 20 minuti circa. Filtrare con l'ausilio di un colino a maglia fine, in caso per rendere più fitta la maglia mettere una garza dentro il colino . Utilizzare dei barattoli piccoli per conservare il brodo filtrato e surgelarli. Chiaramente questo fumetto funge da DADO fatto in casa e avere qualche barattolino in frezeer non guasta mai, dato che comunque sono un'ottima base per zuppe e condimenti!!!!certo la foto non è prprio bella, ma tra il sole, il vapore, la mia macchinetta che è totalmente pazza,e io che non so fare le foto direi quasi che il risultato è ottimo!! : )



Cioccolato...tutta colpa di Frillo!!!!




Premetto: io non impazzisco per il cioccolato, solo che ieri parlando con il mio amico Frillo del più e del meno, di problemi vari, alla fine ci siamo concentrati sul fatto di sentire la necessità di mangiare alcuni cibi particolari che in qualche modo riescono a soddisfarci: il cioccolato ad esempio.....comunque quando sono entrata in negozio volevo solo comprare la bottarga GIURO, ma poi mentre mi avviavo alla cassa ho visto questi pacchetti neri alquanto intriganti e non ho resistito, li ho comprati! Al momento ho assaggiato soltanto le fave che sono a dir poco meravigliose perchè hanno proprio il sapore del cioccolato vero, e soprattutto non sono zuccherate che come dice Frillo lo zucchero copre i sapori: è vero! Dopo aver assaggiato questo prodigio della natura non posso fare altro che dargli ragione!!!!